Questa celebre frase, "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa," è tratta dall'Inferno di Dante Alighieri, precisamente dal canto III, verso 51. Essa rappresenta un principio di comportamento etico e pratico, particolarmente in situazioni di disprezzo o di irrilevanza.
Contesto: La frase viene pronunciata da Virgilio a Dante, davanti alla porta dell'Inferno, dopo aver incontrato gli ignavi, anime che in vita non presero mai una posizione chiara, né per il bene né per il male. Sono figure vili e spregevoli, che Dante non deve nemmeno degnare di uno sguardo prolungato.
Significato: L'espressione invita a non sprecare tempo ed energie in ragionamenti o discussioni con persone indegne o che non meritano attenzione. L'azione più appropriata è ignorarle e proseguire il proprio cammino, concentrandosi su obiettivi più nobili e significativi. Implica un disprezzo attivo, non una semplice indifferenza, ma una scelta consapevole di non attribuire importanza a ciò che è considerato vile o insignificante.
Interpretazioni:
Implicazioni: La frase è diventata un proverbio, utilizzato per invitare a ignorare persone o situazioni che si ritengono indegne di attenzione. Incoraggia a concentrarsi sui propri obiettivi e a non farsi distrarre da elementi negativi o insignificanti.
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